I tablet utili all’insegnante
Il tablet può essere un dispositivo utile all’insegnante, al di là della consultazione veloce di un registro elettronico o di qualche altro contenuto?
La risposta è, a mio parere, sì, con qualche precisazione!
I tablet, SENZA un pennino nativo (ovvero i tablet con non sono stati concepiti con a corredo un pennino apposito), sono, secondo me, prevalentemente utilizzabili come dispositivi per la lettura e la visione di contenuti multimediali. La loro portabilità e la facilità d’uso li rendono ideali per fruire informazioni, come libri digitali, articoli e video. Tuttavia, sono scomodi come dispositivi di produzione di materiali: la semplice videoscrittura con la tastiera a schermo è macchinosa e, anche se li si correda di tastiera bluetooth, non raggiungono la velocità di scrittura e la precisione della selezione con un mouse date da un computer portatile.

Il discorso cambia per quei – pochi – modelli che sono dotati di un pennino nativo. Questi dispositivi si trasformano in potenti strumenti di produzione, poiché la reattività, la precisione e perfino l’attrito tra il pennino e lo schermo sono tali da poter veramente scrivere o disegnare in modo confortevole. Ad esempio, ad un convegno, si possono prendere appunti corredati da foto (magari delle slide del relatore) con precisione creando un unico flusso di appunti e inoltre, per quello che può interessare noi insegnanti maggiormente, si possono registrare videolezioni in modo estremamente semplice e veloce.
Quest’ultima funzionalità, grazie appunto al pennino e ad app dedicate, consente davvero in pochi minuti di compiere l’intero processo produzione di una videolezione: (1) visualizzazione del libro digitale; (2) registrazione di una videolezione durante la quale si commenta con la voce ma anche si sottolinea e si aggiungono note e disegnini esplicativi a margine della pagina e infine, con pochissimi click, (3) condivisione del materiale con estrema facilità su piattaforme quali Google Classroom, YouTube o Google Drive, rendendo il video così prodotto disponibile ai propri studenti.
Lascio tuttavia al prossimo videotutorial (già in programma per la prossima settimana! 😉 ) il processo di creazione della videolezione e i consigli sulle app da utilizzare, volendomi concentrare sulle proposte di alcune aziende di tablet con pennino nativo.
Partiamo dalla prima e più scontata proposta di Apple:
Ipad Pro, dimensioni classiche di un tablet, ovvero 11″ pollici, al prezzo di 1000 euro, con solo wi-fi, che sale a 1350 per la versione wi-fi + 5G che consente di collegarsi a internet anche in mobilità (ma richiede una SIM dati con abbonamento). Tuttavia l’Apple Pencil è venduta a parte a 140 euro. Il prezzo è veramente impegnativo, l’esperienza d’uso è ottima. Da notare che esiste una versione ancora più grande dell’Ipad Pro da ben 13″ pollici (1500 euro wi-fi ; 1700 euro wi-fi + 5G) le cui aumentate dimensioni consentono attività di scrittura o disegno eccellenti a scapito, però, della portabilità.

La proposta variegata di Samsung:
Samsung Tab S9, dimensioni classiche di un tablet, ovvero 11″ pollici, con solo wi-fi in offerta su Amazon (nel momento in cui scrivo; 9/10/24) a 669 euro, oppure wi-fi + 5G a 899 euro. Il pennino è incluso. Ottimo tablet e ottima esperienza d’uso. Personalmente è quello che ho acquistato e lo uso quotidianamente. Da non confondere con la versione depotenziata FE. Le alternative sono il Samsung Tab S10+ da 12″ pollici solo wi-fi (1149 euro) e wi-fi è 5G (1299 euro). Esiste anche la versione Tab S10 Ultra con un mastodontico display da 14″.

La proposta di Xiaomi:
Xiaomi Pad 6, dimensioni classiche di un tablet, ovvero 11″ pollici, con solo wi-fi da 250 euro. Il pennino non è incluso. La Xiaomi Smart Pen costa 129 euro. E’ l’unico tablet che non ho mai provato personalmente ma le recensioni sono molto buone, anche se non può essere paragonato in quanto a prestazioni con il Samsung o l’Ipad. Esiste anche una versione da 12,5″ pollici, il Xiaomi Pad 6S Pro, solo wi-fi a 499 euro, sempre con pennino da acquistare a parte.

Ecco un estratto di una videolezione sul Moto dei corpi che ho preparato l’altro ieri: potete notare che agevolmente sottolineo, disegno frecce e figure e, contemporaneamente, leggo e commento il testo. A differenza dei programmi di montaggio video per computer, il processo di creazione e soprattutto di condivisione è estremamente facilitato, infatti, completato il video, con pochi click l’ho caricato direttamente su Classroom.