Creare Labirinti: Un’Attività Stimolante e Creativa per Insegnanti e Alunni
Cosa c’entrano i labirinti con la scuola? Moltissimo! Il divertimento e gli stimoli che possiamo offrire ai nostri alunni proponendo questa attività creativa sono INSOSPETTABILI!

Elenco dei contenuti
- Ritorno al Gioco Concreto: L’Importanza della Carta
- Apprendimento Attivo attraverso la Creazione di Labirinti
- Prima proposta didattica: come creare il mio primo labirinto
- Seconda proposta didattica: Labirinto Medievale a Cinque Circuiti
- Una successiva integrazione con la Tecnologia e il coding: Costruzione di labirinti con Scratch
- Conclusioni e ulteriori possibili sviluppi
Ritorno al Gioco Concreto: L’Importanza della Carta
Nell’era digitale, i bambini e i ragazzi sono spesso immersi in schermi e dispositivi elettronici, rischiando di perdere il contatto con attività manuali e creative. Riportarli a giocare con la carta, come nella creazione di labirinti, è essenziale per il loro sviluppo. Manipolare materiali fisici stimola non solo la creatività, ma anche sensazioni tattili e visive che i dispositivi digitali non possono replicare. Questo ritorno al gioco concreto incoraggia una maggiore connessione con il mondo reale, favorendo la concentrazione e il pensiero critico. Le proposte di questo articolo e quelle esposte nel successivo, di prossima pubblicazione, possono dischiudere, agli occhi degli studenti, scenari affascinanti e costruttivi che possono variare e divergere verso la costruzione di Papercraft, il modellismo, i giochi da tavolo e di ruolo, favorendo, insomma, la creatività e la socialità.
Apprendimento Attivo attraverso la Creazione di Labirinti
L’importanza del coinvolgimento: I labirinti possono essere utilizzati per coinvolgere gli studenti in un’attività ludica e interattiva, come punto di partenza motivante e affascinante per percorsi, ad esempio, sull’Antica Grecia e il mito greco con il palazzo di Cnosso; sull’Antico Egitto con i labirinti all’interno delle piramidi; la cartografia in geografia, per introdurre concetti di mappe, coordinate e orientamento; i labirinti nell’arte; ecc. Contestualmente allo studio della storia e della geografia potremo stimolare lo sviluppo di ulteriori competenze chiave.

Sviluppo di Competenze Chiave
- Orientamento spaziale: Progettare e realizzare labirinti rappresenta un’attività imperdibile per i bambini e i ragazzini per la comprensione dei concetti topologici e la pianificazione dei percorsi. Attraverso l’esplorazione di labirinti, i bambini imparano a navigare in uno spazio definito, migliorando la loro abilità di visualizzazione, sviluppano anche la motricità fine, poiché è richiesta precisione e attenzione ai dettagli nel tracciare e colorare i percorsi sul foglio.
- Problem Solving e Pensiero Critico: Creare e risolvere un labirinto implica pensare in modo strategico. Gli studenti imparano a pianificare i percorsi, anticipare ostacoli e adattarsi a situazioni impreviste. Queste competenze sono fondamentali non solo nell’ambito scolastico, ma anche nella vita quotidiana.
- Creatività e Immaginazione: Progettare un labirinto richiede inventiva. Gli studenti devono ideare strutture, ostacoli e percorsi, incoraggiando espressioni artistiche e innovative. Questa attività permette loro di esplorare nuove idee e pratiche, sviluppando un pensiero critico e creativo.
- Cooperazione e Socializzazione: La creazione di un labirinto può diventare un lavoro di gruppo, spronando gli studenti a collaborare. Questo favorisce l’interazione sociale e la condivisione di idee, migliorando le competenze comunicative e relazionali.
Prima proposta didattica: come creare il mio primo labirinto
Disegnare un labirinto può sembrare un compito difficile, ma con i giusti passaggi e una buona dose di creatività, può diventare un’attività divertente e gratificante.
Cos’è un Labirinto?
Un labirinto è una struttura complessa, solitamente costituita da un percorso tortuoso, progettato per confondere chi vi entra. Solitamente ha un solo percorso da seguire, il che lo rende un’esperienza meditativa e riflessiva. Quando parliamo di labirinti, ci riferiamo a una forma d’arte che può anche avere significati simbolici e spirituali.
Materiali Necessari
Prima di iniziare a disegnare il tuo labirinto, è utile avere a disposizione alcuni materiali. Ecco cosa ti servirà:
- Foglio di carta o cartoncino
- Matita e gomma
- Penna o pennarello per tracciare le linee finali
- Colori o pennarelli per decorare
Per cominciare, avrai bisogno di un foglio di carta, una matita ben temperata e una buona gomma. Iniziamo con un approccio semplice che chiamo il “metodo dei rami”. È un’idea semplice, ma può essere espansa in molte direzioni.
Inizia a disegnare un percorso principale. Puoi pensare ai due estremi del percorso come il tuo punto di partenza e di arrivo del tuo labirinto. Ti consiglio di disegnare molto leggermente, poiché dovrai cancellare alcune parti durante il processo.

Inizialmente, ci sarà un solo percorso da seguire, ma non è ancora un labirinto fino a quando non ci sono delle vie sbagliate e dei vicoli ciechi. Per continuare cancella alcune piccole aree lungo il percorso principale per costruire delle vie sbagliate.
Adesso, rendiamo le cose un po’ più interessanti. aggiungi alcuni rami e vediamo come appare. Ora ci sono ancora solo un modo giusto di iniziare e finire (il percorso principale), ma ci sono più vie sbagliate, rendendolo un po’ più confuso e impegnativo.

Tecnicamente, questo è già un labirinto: c’è una strada giusta e alcune sbagliate.
Espandere il Labirinto
Puoi continuare ad espandere il tuo labirinto quanto vuoi. È importante notare che ogni ramo che abbiamo creato è connesso al percorso originale, il che significa che tutto è collegato e ci sarà sempre un modo tra due punti all’interno del labirinto.
Un’altra idea per rendere i labirinti più impegnativi è utilizzare tutto lo spazio possibile. Osserva la foto prima: ci sono degli spazi inutilizzati. In quegli spazi puoi mettere, ad esempio, dei vicoli ciechi. In questo modo utilizzerai tutto lo spazio a disposizione e renderai il labirinto più difficile. Osserva la foto prima e questa sotto per vedere come gli spazi vuoti sono stati utilizzati.

Seconda proposta didattica: Labirinto Medievale a Cinque Circuiti
Creiamo un labirinto simile a quello della cattedrale Notre-Dame di Chartres.
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Disegna sei cerchi concentrici a mano libera oppure con un compasso. Se vuoi crearlo su un pavimento utilizza invece un metro a nastro per un disegno in scala reale nel quale si possa camminare.
Creazione dei Circuiti
Disegna ora due percorsi dal centro al cerchio più esterno. Bada che solo uno raggiunga il cerchio più esterno.
Dettagli sull’Ingresso
Rimuovi le linee per creare, sulla sinistra, il percorso d’accesso al labirinto e, sulla destra, il percorso dal centro verso l’anello più esterno.
È normale che molte persone facciano errori in questa fase, quindi è importante fare attenzione a mantenere il giusto equilibrio. Ora dobbiamo creare le curve su entrambi i lati. Ci sono quattro linee su ogni lato, quindi dovrete semplicemente cancellare una di queste linee, saltarne una e poi cancellarne un’altra, in modo da ottenere due curve di 180 gradi.
Aggiunta dei “tornanti”
Ho aggiunto i punti per evidenziare i “tornanti“, cioè le curve dove il percorso curva di 180°. Devi creare 4 tornanti su ciascun lato del labirinto; per farlo devi cancellare il trattino che unisce, sulla sinistra, la terza e quinta circonferenza al percorso verticale, mentre, sulla destra, il trattino che unisce la seconda e quarta circonferenza al percorso verticale sulla destra. Questo darà al labirinto la sua forma unica. Devi assicurarti che queste curve siano chiare, quindi è utile disegnarle con attenzione.
Le pareti verticali superiori
Disegna ora due “pareti verticali” (nella foto quelle a forma di clessidra) che uniscano la prima circonferenza più interna alla terza e quarta circonferenza alla sesta più esterna. Ora crea i “tornanti” nella parte superiore cancellando i trattini che uniscono, sulla sinistra, la seconda circonferenza alla nuova parete verticale e la quinta circonferenza alla nuova parete verticale. Ripeti la stessa cosa sul lato destro.
Le pareti orizzontali
Disegna ora le “pareti orizzontali“. Nota che, a sinistra, la parete orizzontale congiunge la terza circonferenza (partendo dal centro) alla quinta; mentre, a destra, la parete orizzontale congiunge la seconda circonferenza alla quarta.
Dopo aver finito di disegnare, è sempre una buona idea controllare il labirinto per assicurarvi che non ci siano percorsi senza uscita. Questo è un passaggio importante per far sì che il labirinto funzioni correttamente. Ecco che, abbiamo creato il nostro labirinto medievale a cinque circuiti, chiamato anche “petite Chartres”.
Due videotutorial
Se preferisci dei videotutorial eccone qui un paio in italiano:
- COME DISEGNARE UN LABIRINTO – Arte e Immagine
- Progettiamo e creiamo un labirinto…di cannucce, per le biglie!
Una successiva integrazione con la Tecnologia e il coding: Costruzione di labirinti con Scratch
Con l’avvento della didattica digitale, è possibile integrare questo progetto anche attraverso strumenti digitali. Diverse applicazioni e software permettono di creare labirinti virtuali, combinando l’abilità manuale a quella digitale. Ma si può fare anche un ulteriore passaggio: utilizzare Scratch (la famosa applicazione del MIT per introdurre i più giovani alla programmazione) per costruire labirinti. E’ un modo divertente per introdurre i bambini e i ragazzini al coding. Gli studenti possono progettare il loro labirinto digitale, creando sfondi, sprite e programmazione interattiva per guidare il personaggio attraverso il percorso. Questa esperienza non solo stimola la creatività, ma insegna anche le basi della logica di programmazione, come l’uso di condizioni e cicli, in un contesto ludico e coinvolgente. Ecco un tutorial a questo link.

Conclusioni e ulteriori sviluppi
Incorporare la creazione di labirinti in un’unità di apprendimento rappresenta una strategia didattica efficace per stimolare l’interesse e il coinvolgimento degli studenti. Questa attività non solo supporta lo sviluppo di competenze critiche, ma favorisce anche una maggiore integrazione sociale e creativa.
In un articolo di prossima pubblicazione esploreremo ulteriori sviluppi per stimolare la fantasia dei nostri studenti per invogliarli a scoprire giochi sani e stimolanti, integrandoli in proposte didattiche innovative!